INTERSEZIONALE SULLA VARIANTE APUANA DEL SENTIERO ITALIA
Traversata lunga e impegnativa (tratto attrezzato), adatta a persone ben allenate
Itinerario di grande valenza storica, questo percorso ci pone davanti due realtà completamente diverse tra loro, con cui ci confronteremo durante il percorso: un paesaggio radicalmente trasformato dall’escavazione marmifera e, a contrasto, un versante tra i più belli delle Apuane per la varietà di panorami. Nel bacino di Ravaccione incontreremo alla partenza due cave agli antipodi della storia marmifera: cava Polvaccio di epoca romana, sepolta dai detriti, e l'attuale cava Amministrazione. Proseguendo il cammino vedremo cava Piazzola del Serrone, oggi conosciuta come cava Paolina, aperta nel 1850 e lavorata solo con l’utilizzo delle mine, e calpesteremo la via di lizza del Murlungo costruita nel 1880, una delle poche lizze del carrarese ancora in buono stato di conservazione.
Dall’ex stazione marmifera di Ravaccione, si sale percorrendo la via di arroccamento che sale tutta la vallata. Arrivati quasi al suo termine si percorre un breve tratto attrezzato con fune metallica che si raccorda al sentiero dei cavatori, dove arriviamo agli edifici di servizio di cava Paolina. Si prosegue seguendo la via di lizza del Murlungo e, arrivati nelle vicinanze della omonima cava, si sale per cresta passando accanto ad alcune trincee della Linea Gotica per poi arrivare a Foce Pianza. Attraversati i bacini estrattivi del monte Sagro, ci immettiamo nella valle di Vinca, dominata dalla catena montuosa del Pizzo d’Uccello e del monte Grondilice, percorrendo quello che un tempo era il sentiero dei cavatori. Prima di affacciarsi nella valle, si intravvedono i resti di quello che era un piccolo villaggio di pastori conosciuto come La Stretta. Ancora alla fine degli anni ’50 del Novecento, nel periodo maggio-luglio, i pastori transumanti, originari di Vinca, arrivavano qui con le loro greggi. Superato il paese di Vinca si arriva alla chiesa della Madonna della Neve, inizio del sentiero panoramico che conduce a Aiola e Equi, unico collegamento viario prima della costruzione della attuale strada carrabile. Percorrendolo incontriamo i resti dell’eremo della Madonna Vecchia risalente al XVI secolo, tipologia di edificio definita d'abrì, in altre parole sotto la roccia, perché sfruttava il riparo e le concavità delle pareti rocciose. Scendendo ancora si arriva ad Aiola e in seguito a Equi.
La traversata è possibile compierla solo con un minimo di 30 persone, necessarie per richiedere la disponibilità del pullman. Partenza in auto fino a Ravaccione e ritorno da Equi col pullman
ATTREZZATURA: imbrago con cordino e moschettone
DIFFICOLTÀ: EEA
PARTENZA: Esselunga Avenza ore 7.00.
TEMPI:h 7.30
DISLIVELLO: +950 m -1120 m. Punto più basso 248 m, più alto 1280 m
DIRETTORI DI ESCURSIONE: A. Solieri - G. Bogazzi –L. Geloni - A. Gasperi
Per prenotare è obbligatorio registrarsi in Sezione telefonando al n 0585776782 durante l’orario di apertura, attualmente dalle 18.30 alle 19.30 di tutti i giorni feriali.
In caso di meteo sfavorevole o incerto, o pioggia nei giorni precedenti che potrebbe rendere il fondo sdrucciolevole, l’uscita potrebbe essere annullata ad insindacabile giudizio del/dei Direttore/i di escursione e/o sostituita con altra attività ; nel dubbio è opportuno contattarlo/i.
La partecipazione alle escursioni costituisce accettazione del Regolamento attività escursionistiche della Sezione
Via Apuana 3c, Carrara (MS)
+39 0585 776782
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